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Primolano
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mwfaPrimolano (mwfqPrimolan [primoˈlaŋ] in mwfwveneto) è una mwgafrazione del mwgqcomune italiano di mwggValbrenta, in mwgwprovincia di Vicenza.
Contents
• Storia
• Altro
• Note
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Geografia fisica
È l'ultimo paese del mwhwCanale del Brenta prima di entrare in mwiaValsugana (ovvero in mwiqprovincia di Trento). Adagiato sul versante sinistro, si trova all'imboccatura della strada, nota come "Scale di Primolano", che dal fondovalle si inerpica sino a mwigFastro di mwiwArsiè, in mwjaterritorio Feltrino.
A ovest del paese, sempre alla sinistra del mwjgBrenta, si estende un ampio pianoro, detto Campagna Guarnieri.
Storia
In una mwkqbolla di mwkgpapa Lucio III in cui si confermano le proprietà del vescovo di Feltre, vengono citate anche le mwkwpossessiones quas habetis [...] in Prato Imolano. Sulla base di ciò, mwlaAngelico Prati ritiene il toponimo derivato da mwlqpratus e da un personale mwlgImulus. Avanza qualche riserva mwlwDante Olivieri, che preferisce avvicinarlo al personale mwmaPrimuluscite-ref-beltrame-2-0[2]. mwnqGiovan Battista Pellegrini lo rimanda al latino mwngīmu "profondo", attraverso *mwnwimolānucite-ref-3[3].
Primolano è stata, sin dai tempi più remoti, una località di confine e transito. La struttura portante del paese era la vecchia strada statale 47 (oggi il traffico è deviato da una sua variante), antica via di collegamento tra la pianura veneta e l'Europa centrale attraverso il Trentino. Questa situazione portò allo sviluppo di alcune infrastrutture, quali un ospizio per pellegrini (citato già nel testamento di Gherardino da Camposampiero degli mwpganni 1180)cite-ref-diocesi-4-0[4], una mwqwdogana, un mwralazzaretto, una stazione di posta e alcune fortificazionicite-ref-dossier-5-0[5].
Questo ruolo fu riconfermato nel 1910, quando, trovandosi ancora al confine tra il mwsgRegno d'Italia e l'mwswimpero austro-ungarico, vi fu inaugurata una stazione ferroviaria internazionalecite-ref-dossier-5-1[5]. Durante la prima guerra mondiale divenne un importantissimo centro logistico, italiano prima ed austroungarico poi.
Oggi, cessata la sua importanza strategica, Primolano sta attraversando una fase di declino e spopolamentocite-ref-dossier-5-2[5].
Monumenti e luoghi d'interesse
Architetture religiose
Chiesa di san Bartolomeo
Suo patrono è mwwqsan Bartolomeo apostolo e questo la legherebbe all'antico ospizio, dato che a questo santo furono intitolati numerosi ospedali. Le prime notizie, tuttavia, riguardano una consacrazione del 1506.
Subì numerosi rifacimenti e riconsacrazioni, delle quali si cita quella del 26 settembre 1697 ad opera di mwwwpapa Paolo IV in viaggio verso mwxaViennacite-ref-chiesa-6-0[6].
Benché recente, l'edificio conserva due pregevoli altari lignei dipinti e dorati, risalenti alla fine del mwaaCinquecento e attribuiti ad artisti di area veneta, pur non escludendo interventi di artigiani sudtirolesi. Il primo reca al centro una statua di san Rocco, compatrono del paese, con accanto il suo cane, l'altro è ornato da una scultura della Vergine. I due manufatti furono gravemente danneggiati dall'alluvione del 1966 e dovettero trascorrere un periodo a Venezia per essere restaurati. Dello stesso periodo è anche la pala dell'altare maggiore (mwaqMadonna in trono tra i santi Bartolomeo e Giovanni Battista), forse dei fratelli Bartolomeo e Francesco Nasocchiocite-ref-diocesi-4-2[4]. Si ricorda, inoltre, un tabernacolo a muro sulla parete est, opera tardo-gotica che reca la data 1442cite-ref-chiesa-6-1[6].
La mwcwparrocchia di Primolano, come quelle della limitrofa mwdaValsugana, era un tempo parte della mwdqdiocesi di Feltre. Nel 1818, per effetto della bolla mwdgmwdwDe salute Dominici gregis, fu aggregata a quella di mweaPadova dalla quale già dipendevano le parrocchie del mweqcanale del Brenta. Dalla mwegvisita pastorale del 1861 sappiamo che i capifamiglia della comunità eleggevano da sé il parroco, diritto cui rinunciarono nel 1938cite-ref-diocesi-4-3[4].
Architetture militari
Castello della Scala
La prima menzione del fortilizio risale al 1260, ma aveva di sicuro origini più antiche. Faceva parte del sistema difensivo (comprendente anche il mwggCovolo di Butistone, la mwgwBastia di Enego e il ponte sul Cismon) eretto per controllare il confine tra il Canale di Brenta, la Valsugana e il Feltrino. Già appartenente al vescovo-conte di Feltre, passò più tardi agli mwhaScaligeri, ai conti del Tirolo, ai mwhqCarraresi e ai mwhgVisconti; entrato nell'orbita mwhwveneziana, fu assegnato al distretto di mwiaBassano e poi a quello di Feltre sino alla mwiqcaduta della Repubblica.
Ciò che rimaneva del castello fu in gran parte distrutto con la costruzione della nuova strada, a metà Ottocento. Oggi sussistono solo pochi resti vicino al primo tornante delle Scale di Primolanocite-ref-castelli-7-0[7].
Forte Tagliata della Scala e Forte Tagliata delle Fontanelle
A monte del paese, in prossimità di mwkwFastro, costituiscono un complesso di fortificazioni realizzato alla fine dell'mwlaOttocento per controllare le Scale di Primolano. La mwlqTagliata della Scala era una barriera in muratura affiancata da una piattaforma per l'artiglieria localizzata a circa metà della salita, mentre la mwlgTagliata delle Fontanelle, presso Cima Scala, era una batteria compatta sprofondata in terreno da riporto. I due manufatti erano tra loro collegati da un camminamento coperto.
Le fortificazioni non vennero mai utilizzate, nemmeno durante la mwmaGrande Guerra. Subirono dei danneggiamenti dopo la mwmqrotta di Caporetto, che vide le truppe italiane ritirarsi sul mwmgGrappa; occupate dagli Austro-Ungarici, furono da questi smantellate poco prima della fine del conflittocite-ref-castelli-7-1[7].
Altro
Rimessa Locomotive di Primolano
All'entrata del paese, arrivando dalla strada statale, la Rimessa Locomotive fa parte della Stazione di Primolano e venne attivata nel 1910 all'inaugurazione della tratta italiana della ferrovia internazionale della Valsugana, gestita inizialmente dalla Società Italiana Ferrovia della Valsuganacite-ref-8[8]. La rimessa segue un modello comune ad altre rimesse in Italia (ad esempio Ispica) con annessi dormitori per il personale di macchina in trasferta; è dotata di due binari con fossa di visita ed era originariamente dotata di dispositivo cala assi; il fascio binari antistante la rimessa ha subito vari rimaneggiamenti nel corso dei tempi. Quando cessò l'uso dei dormitori, negli anni '70, il fascio binari comprendeva 3 binari, due entranti nella rimessa ed un terzo che terminava in un tronchino dopo aver attraversato la piattaforma di giratura. I tre binari convergevano in un'antenna dalla quale, per retrocessione attraverso un apposito deviatoio, i rotabili potevano raggiungere il binario di accesso alla stazione attraversando un ulteriore scambio ed invertendo nuovamente la marcia e percorrendo, nel complesso, un percorso a forma Z che impediva fughe di rotabili dalla rimessa. La piattaforma di giratura attualmente installata non è quella originale dell'impianto, ma venne installata presumibilmente dopo la prima guerra mondiale, riutilizzando una piattaforma di costruzione austro-ungarica di 14,65 metricite-ref-9[9].
La Rimessa Locomotive ed il suo fascio binari sono stati oggetto di un accurato lavoro di restauro e ristrutturazione che sono stati fondamentali per la creazione del sito ferroviario/museale creato dall'associazione Società Veneta Ferrovie. Dal 31 maggio 2019 il binari della rimessa sono nuovamente raccordati ufficialmente con la rete nazionale tramite il raccordo denominato "Ferrovia Turistica della Valbrenta".cite-ref-10[10]
Infrastrutture e trasporti
Primolano è posta lungo il vecchio tracciato della mwtqSS 47, che oggi transita su un nuovo percorso poco più a sud, evitando il centro abitato. Poco prima del paese inizia anche la mwtgnuova strada ANAS 127 che, attraverso la galleria San Vito, permette i collegamenti tra il mwtwCanale di Brenta e il Feltrino, evitando le tortuose Scale di Primolano.
A Primolano si trova una mwuqstazione ferroviaria sulla mwuglinea Venezia-Trento, che dal 1910 (anno dell'inaugurazione) al 1915 funzionò come stazione internazionale (di qui le sue grandi dimensioni). Essa venne ampiamente sfruttata durante la grande guerra, in particolar modo dall'esercito austroungarico che, dallo scalo di Primolano, riforniva le prime linee, sia sull'mwuwaltipiano dei Sette Comuni, sia sul mwvamassiccio del Grappa. Dal 2009 l'annessa rimessa locomotive è stata oggetto di restauro da parte dell'associazione "Società Veneta Ferrovie", che ha siglato nel 2011 un accordo con il comune di mwvqCismon del Grappa per il recupero della rimessa e la creazione di un treno storico, di cui fanno parte la locomotiva mwvg880.001 ed altri rotabili in via di acquisizione. Il 26 maggio 2012 è stato stanziato il finanziamento del comune di Cismon del Grappa,cite-ref-11[11] redatto da SVF a titolo gratuito, che include i lavori alla rimessa, al treno e a una parte della mwwwpista ciclabile Trento-Bassano.
Note
cite-note-template-divisione-amministrativa-abitanti-11. In assenza di dati ufficiali precisi si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia, reperibile nel mwygsito della CEI.
cite-note-beltrame-22. ↑ mwzgmwzwGuido Beltrame, mw0aToponomastica della Diocesi di Padova, Padova, Libraria Padovana, 1992, p. 146.
cite-note-33. ↑ mw1qmw1gGiovan Battista Pellegrini, mw1wToponomastica italiana: 10.000 nomi di città, paesi, frazioni, regioni, contrade, monti spiegati nella loro origine e storia, Milano, Hoepli, 1990, p.mw2a 246, mw2qISBNmw2g 88-203-1835-0.
cite-note-diocesi-44. ↑ mw5qmw5gmw5wSan Bartolomeo - Cismon del Grappa - Primolano, su mw6aparrocchiemap.it, Diocesi di Padova - Atlante delle parrocchie. mw6qURL consultato il 13 gennaio 2017 mw6g(archiviato dall'mw6wurl originale il 9 febbraio 2019).
cite-note-dossier-55. ↑ mw8wAngelo Chemin, Enrico Fontanari, Domenico Patassini, mw9amw9qEsiti e prospettive formative (mw9gmw9wPDF), in mw-aPaesaggi del Canale di Brenta. Dossier didattico, Padova, Urban Press, 2012, p.mw-q 372. mw-gURL consultato il 13 gennaio 2017 mw-w(archiviato dall'mw-aurl originale il 9 settembre 2016).
cite-note-chiesa-66. ↑ mwaqmAngelo Chemin, mwaqqmwaquSiti ezzeliniani. Area del Canale di Brenta, n. 21b. San Bartolomeo di Primolano (mwaqymwaqcPDF), su mwaqgosservatorio-canaledibrenta.it. mwaqkURL consultato il 13 gennaio 2017 mwaqo(archiviato dall'mwaqsurl originale il 9 settembre 2016).
cite-note-castelli-77. ↑ mwareAngelo Chemin, mwarimwarmSiti ezzeliniani. Area del Canale di Brenta, n. 21a. Castello della Scala di Primolano (mwarqmwaruPDF), su mwaryosservatorio-canaledibrenta.it. mwarcURL consultato il 13 gennaio 2017 mwarg(archiviato dall'mwarkurl originale il 9 settembre 2016).
cite-note-88. ↑ mwar0Carlo Pellegrini, Pierluigi Scoizzato, Anna Villanova, mwar4mwar8ISTITUZIONE DELLA FERROVIA TURISTICA DELLA VALBRENTA - RELAZIONE ILLUSTRATIVA (mwasamwasePDF).
cite-note-99. ↑ mwasymwascmwasgcomunicato del 18-03-2016 - La vecchia Rimessa Locomotive di Primolano, un museo a cielo aperto!, su mwasksocietavenetaferrovie.it.
cite-note-1010. ↑ mwas0mwas4mwas8RFI, Direzione Territoriale Produzione di Venezia, Circolare Territoriale 008/2019, su mwatanormativaesercizio.rfi.it. mwateURL consultato il 25 settembre 2019 mwati(archiviato dall'mwatmurl originale l'8 agosto 2014).
cite-note-1111. ↑ mwatcmwatgmwatk"Istituzione della Ferrovia turistica della Val Brenta - tratta Primolano - Bassano" (mwatomwatsPDF), su mwatwsocietavenetaferrovie.it mwat0(archiviato dall'mwat4url originale l'11 giugno 2016).
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